Rassegna Jazz Inverno 2026
Centro d’Arte dell’UniversitÃ
di Padova.
Il duo tra il batterista Hamid Drake ed il vibrafonista Pasquale Mirra si forma nel 2008 e da allora rimane un progetto stabile nell’attività dei due musicisti.
L’interesse di Drake per l’improvvisazione europea ed italiana è sempre stata viva e feconda, come dimostrano anche le sue apparizioni accanto a Antonello Salis e Paolo Angeli. Con Mirra, il batterista chicagoano sembra trovare una particolare empatia, accende una poliritmia vitale che si evolve in un tessuto musicale senza confini, aperto ad ogni possibilità dialogica....
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Rassegna Jazz Inverno 2026
Centro d’Arte dell’UniversitÃ
di Padova.
Il duo tra il batterista Hamid Drake ed il vibrafonista Pasquale Mirra si forma nel 2008 e da allora rimane un progetto stabile nell’attività dei due musicisti.
L’interesse di Drake per l’improvvisazione europea ed italiana è sempre stata viva e feconda, come dimostrano anche le sue apparizioni accanto a Antonello Salis e Paolo Angeli. Con Mirra, il batterista chicagoano sembra trovare una particolare empatia, accende una poliritmia vitale che si evolve in un tessuto musicale senza confini, aperto ad ogni possibilità dialogica.
In questi anni i due hanno suonato in diversi festival in tutto il mondo, curando l’aspetto estemporaneo delle loro performances, fissate su disco solo nel 2025 con Lhasa. La capacità di invenzione costante da parte di Mirra di stratificare melodie e armonie in continuo movimento permettono a Drake di esaltare la sua propensione a un drumming energico, anche spettacolare, che non perde mai di vista però la sottigliezza e la spiritualità , incrociando le lingue del jazz, della musica etnica, della vocalità , della libera improvvisazione.
Hamid Drake è nato a Monroe nel 1955 ma è cresciuto artisticamente a Chicago. Ha lavorato presto accanto al maestro Fred Anderson, che lo avvicina al mondo della AACM. Hamid ha sempre preferito unire i diversi stili percussivi, brillando sia nel jazz che nel reggae o nella cosiddetta world music. È stato per anni nei gruppi di Don Cherry e, nell’ambiente della musica improvvisata, ha suonato con Peter Brötzmann, William Parker, Ken Vandermark, DKV Trio, Misha Mengelberg, Nicole Mitchell; ma anche in ambito più mainstream, con Herbie Hancock, Wayne Shorter, Bill Laswell & Material.
Pasquale Mirra, salentino, è tra i talenti più brillanti del jazz di ricerca italiano. Tecnica impeccabile e sensibilità multiforme, dagli anni 2000 suona in diversi contesti: nel collettivo Bassesfere, in Orange Room e in Jump The Shark, in solo, in duo con Domenico Caliri, con artisti africani, con Michael Blake, Michel Portal, Fabrizio Puglisi e tanti altri. Di particolare rilievo è il sodalizio con un altro esponente di primo piano del jazz di Chicago come Rob Mazurek, che lo ha invitato spesso a far parte dei propri gruppi.
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