VICENZA JAZZ 2026
presenta
MAKAYA McCRAVEN
sabato 16 maggio 2026 ore 21
Teatro Olimpico di Vicenza
Utilizzando brani tratti dal poema epico finlandese Kalevala, Jumalattaret (2012) è un ciclo di canzoni in lode alle nove dee finlandesi dello sciamanesimo sami: Päivätär, dea dell'estate; Vedenemo, madre delle acque; Akka, dea degli inferi; Louhi, potente strega e mutaforma; Mielikki, dea della caccia; Kuu, dea della luna; Tellervo, dea delle foreste; Ilmatar, spirito vergine dell'aria; Vellamo, dea dell'acqua. La musica utilizza una varietà di tecniche e generi musicali, passando dalla semplicità lirica di stampo folk a più complessi giochi pirotecnici atonali e strutturali....
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VICENZA JAZZ 2026
presenta
MAKAYA McCRAVEN
sabato 16 maggio 2026 ore 21
Teatro Olimpico di Vicenza
Utilizzando brani tratti dal poema epico finlandese Kalevala, Jumalattaret (2012) è un ciclo di canzoni in lode alle nove dee finlandesi dello sciamanesimo sami: Päivätär, dea dell'estate; Vedenemo, madre delle acque; Akka, dea degli inferi; Louhi, potente strega e mutaforma; Mielikki, dea della caccia; Kuu, dea della luna; Tellervo, dea delle foreste; Ilmatar, spirito vergine dell'aria; Vellamo, dea dell'acqua. La musica utilizza una varietà di tecniche e generi musicali, passando dalla semplicità lirica di stampo folk a più complessi giochi pirotecnici atonali e strutturali.
Senza temere le iperbole e le esagerazioni, si può tranquillamente dire che il soprano e direttrice d’orchestra Barbara Hannigan sia oggi uno dei grandi personaggi della scena musicale mondiale. Soprattutto nell’interpretazione del cosiddetto repertorio classico moderno-contemporaneo, lei è una numero uno, a suo modo senza rivali.
Lo si capì quando per la prima volta fu protagonista dei Mysteries of the Macabre di György Ligeti (una versione da concerto di una scena dall’opera Le Grand Macabre), dimostrando capacità tecniche e interpretative davvero fuori dal comune; non contenta, di lì a poco si cimentò nella stessa opera come soprano e contemporaneamente come direttrice d’orchestra. Da quel momento, solo stilare l’elenco dei premi che ha ricevuto, delle orchestre e dei teatri di tutto il mondo con cui ha lavorato, diventerebbe esercizio quasi infinito. Solo pochi mesi fa, alla Scala di Milano la sua performance di direttrice e di solista sulla Voix humaine di Poulenc ha riscosso un successo storico.
A Vicenza presenta, fra gli altri, uno dei suoi must: il ciclo di canzoni Jumalattaret, composto dal geniale John Zorn appositamente per le straordinarie capacità vocali della cantante canadese e ispirato al poema epico finlandese Kalevala.
Con lei, ci sarà al pianoforte Bertrand Chamayou, con cui eseguirà i raffinati Chants de Terre et de Ciel di Olivier Messiaen, mentre come parte centrale Chamayou eseguirà pagine pianistiche di Alexander Skrjabin.
Bertrand Chamayou è pianista di valore riconosciuto e sul repertorio francese specie del ‘900 è un artista di riferimento internazionale. Suona correntemente nelle sale da concerto più prestigiose al mondo, sia in recital solistici e da camera, sia in contesti sinfonici, con una varietà incredibile di repertorio (da Bartók a Liszt, dai romantici a Ravel e De Falla). Nei giorni immediatamente precedenti il concerto di Vicenza, Chamayou è impegnato come solista nella sinfonia Turengalila di Messiaen, con la Danish National Symphony Orchestra diretta da Esa-Pekka Salonen.
Incarnando la musica con una sensibilità drammatica senza pari, il soprano e direttrice d'orchestra Barbara Hannigan è un'artista all'avanguardia nella creazione. A più di trent'anni dal suo debutto professionale, Hannigan ha creato magici rapporti di lavoro con musicisti, registi e coreografi di fama mondiale, per il pubblico di tutto il mondo. Tra i suoi colleghi artistici figurano John Zorn, Krszysztof Warlikowski, Simon Rattle, Sasha Waltz, Romeo Castellucci, Vladimir Jurowski, Andreas Kriegenburg, Andris Nelsons, Esa Pekka Salonen, Christoph Marthaler, Antonio Pappano, Katie Mitchell e Kirill Petrenko. Il defunto direttore d'orchestra e pianista Reinbert de Leeuw ha avuto un'influenza e un'ispirazione straordinarie sul suo sviluppo.
Vincitrice del Polar Prize (2025) e di numerosi altri riconoscimenti, la musicista canadese ha dimostrato un profondo impegno nei confronti della musica contemporanea e ha presentato in anteprima mondiale quasi 100 nuove creazioni, collaborando intensamente con compositori quali Boulez, Zorn, Dutilleux, Ligeti, Khayam, Benjamin e Abrahamsen.
Musicista appassionata dalle scelte uniche e coraggiose, Hannigan è rinomata per la creazione di programmi orchestrali innovativi, che combinano repertori nuovi e più antichi in modo altamente drammatico e autentico. Dopo aver iniziato la sua carriera come soprano, affrontando alcuni dei ruoli più difficili e virtuosistici del repertorio, si è poi dedicata alla direzione d'orchestra, debuttando nel 2011 all'età di quarant'anni al Chatelet di Parigi, e ora bilancia i suoi impegni come cantante o direttrice d'orchestra seguendo un percorso libero e originale. Dal 2019 ricopre la carica di direttore ospite principale dell'Orchestra Sinfonica di Göteborg e nel 2026 inizierà il suo mandato come direttore principale e direttore artistico dell'Orchestra Sinfonica Islandese.
Negli ultimi anni ha diretto orchestre di fama mondiale, tra cui la Concertgebouw Orchestra, la Cleveland Orchestra, la London Symphony Orchestra, l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma e la Filarmonica della Scala di Milano, e ha ricoperto ruoli da soprano protagonista in teatri lirici quali il Covent Garden di Londra, il Teatro San Carlo di Napoli, il Palais Garnier dell'Opéra di Parigi e i teatri lirici di Berlino, Amburgo e Monaco.
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